Controllo autenticazione email.
Controlla in un colpo solo i record SPF, DKIM e DMARC di un dominio: scopri quali sono pubblicati, se DMARC viene davvero applicato e cosa significa ogni risultato, spiegato in modo semplice. Le ricerche interrogano il DNS in tempo reale. Niente account, niente carta.
Cosa dimostrano i tre record
SPF, DKIM e DMARC sono i record DNS che permettono a un server ricevente di stabilire se un messaggio arriva davvero dal tuo dominio. La guida completa all'autenticazione email spiega come funzionano insieme; ecco la versione breve:
- SPF: chi può inviare
- Una lista pubblica dei server autorizzati a inviare posta per il tuo dominio. Senza SPF, i server riceventi non riescono a distinguere i tuoi mittenti da chi si spaccia per te.
- DKIM: una firma a prova di manomissione
- Una firma crittografica su ogni messaggio, verificata con la chiave pubblica del tuo selettore. Dimostra che la posta non è stata modificata in transito.
- DMARC: la policy e i report
- Indica ai server riceventi cosa fare con la posta che non supera SPF e DKIM, e ti invia dei report. Scopri come configurare DMARC per passare in sicurezza dal monitoraggio all'applicazione.
Perché conta per la posta in arrivo
Dal 2024 Gmail e Yahoo richiedono a chi invia grandi volumi di autenticarsi con SPF, DKIM e un record DMARC allineato: la posta che non lo fa viene rallentata o rifiutata del tutto. I requisiti per i mittenti di Google e Yahoo riportano la checklist completa. L'autenticazione, però, è necessaria ma non sufficiente: record validi ti aprono le porte della posta in arrivo, mentre a far arrivare davvero la posta sono la reputazione, l'engagement e una lista pulita.
Domande frequenti sul controllo SPF, DKIM e DMARC
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